Il percorso formativo di Sara Bachmann comincia in Danimarca, sua terra d’origine, con una formazione artistica accademica perfezionata poi a Firenze, dove ha concluso gli studi con uno studio sul rapporto tra la moda e l’arte contemporanea.

Il suo filone, battezzato “Le Amiche di Freya”, sono il connubio tra la sua visione figurativa di soggetti femminili e la ricerca iconografica della donna sarda affrontata invece dal suo compagno, Gianni Crobe, un architetto di origini sarde.

Ispirati entrambi dai giochi d’infanzia della loro figlia “Freya”, cominciano una intensa produzione di ritratti tutti caratterizzati da figure femminili stilizzate da visi lunari e da grandi occhi profondi. Il filo conduttore è però il costume tradizionale dei diversi paesi della Sardegna che diventano un tutt’uno con il linguaggio pittorico di Sara Bachmann, che riesce a proporre una forte umanizzazione dell’immaginario femminile.

“Le Amiche di Freya” sono diventate in poco più di quattro anni la rappresentazione stilizzata e onirica della giovane donna in costume, una versione che piace molto al pubblico collocandosi umilmente tra le più innovative proposte creative del momento.